Tutte le bugie di Lady Clinton

Seconda parte di Cultural imperialism on the march di Robert R. Reilly

La prima parte è apparsa come: La Casa Bianca conquisterà il mondo per conto dei gay?

Giustificare razionalmente il comportamento immorale

Come per tutte le giustificazioni pseudo-razionali di una cattiva condotta morale, il discorso della signora Clinton era pieno di smentite della realtà, tre delle quali raccolte in una stessa frase. (more…)

La Casa Bianca conquisterà il mondo per conto dei gay?

Perché l’amministrazione Obama promuove i Gay Pride Months e una campagna per i diritti dei gay in paesi come il Pakistan e El Salvador?

Robert R. Reilly

Con l’avvicinarsi di giugno, le ambasciate americane all’estero si preparano per la celebrazione ufficiale del “Gay Pride Month”.

Se la sodomia e il matrimonio omosessuale sono diritti costituzionali, qual è il loro rapporto con la politica estera americana? (more…)

Il grande giro dell’aborto in soldoni

Sheila Liaugminas

Le rivelazioni sull’industria dell’aborto stanno venendo fuori ad un nuovo ritmo e con maggiori dettagli. Esse stanno suscitando un confronto pubblico sull’aborto e stanno spingendo alcune persone a parlare come mai era accaduto prima. Gli insabbiamenti stanno venendo fuori e Big Abortion è esposta come non mai. (more…)

Ma gli scienziati ci dicono sempre la verità?

Gli studi scientifici sono utilizzati per sostenere politiche sociali controverse come il matrimonio omosessuale. Ma possiamo fidarci?

Michael Cook

Georg Wilhelm Richmann non è un nome familiare nemmeno negli ambienti scientifici. Però dovrebbe esserlo. Richmann era uno scienziato russo del 18° secolo che morì cercando di ripetere il famoso esperimento di Benjamin Franklin di attirare i fulmini con un aquilone. Un fulmine corse lungo il cavo e lo uccise. Il primo martire per la causa della scienza è morto cercando di riprodurre i risultati di un altro scienziato. (more…)

Il Presidente ha bisogno di una lezione di storia

Lo smaccato elogio del Presidente Obama alla Planned Parenthood ignora la sua vergognosa origine nell’eugenetica razzista

Robert R. Reilly

Nella primavera del 1983 il Presidente Reagan fece qualcosa di molto inusuale per un Presidente in carica. Scrisse e pubblicò un articolo non richiesto su The Human Life Review, intitolato «L’aborto e la coscienza della Nazione». In esso denunciò il «rozzo potere giudiziario» con il quale la Corte Suprema aveva privato i nascituri del loro inalienabile diritto alla vita nella sentenza Roe vs Wade e pianse i circa 15 milioni di esseri umani che erano stati soppressi con l’aborto nei 10 anni precedenti. (more…)

Il mito del «mammo»

Promuovere la “genitorialità asessuata” contraddice quello che i fatti mostrano come essere i vantaggi di avere una mamma e un papà

Jenet Erickson

Father_and_daughter_1

Si è registrato uno strano andamento nelle opinioni sulla paternità, almeno nei recenti dibattiti pubblici. Decenni di ricerche hanno documentato le enormi sfide che i bambini devono affrontare quando crescono senza i loro padri. Ma non lo verreste mai a sapere se vi limitaste ad esaminare alcune delle recenti polemiche pubbliche sulla «genitorialità indipendente dal genere».

E allora, cosa dicono decenni di ricerche sui padri? (more…)

La guerra del caos nella stanza dei figli

Mariette Ulrich

Come madre che ha condotto su molti fronti la Battaglia per l’Ordine e la Pulizia – e contro numerosi nemici – per più di 20 anni, ho trovato divertente e illuminante un articolo nella rubrica «Casa e giardino» del New York Times, sulle camere disordinate dei bambini.

Non saprei come esprimere «la furia e la frustrazione» di avventurarsi nella camera da letto o nella stanza giochi di un figlio e osservare che non un solo centimetro quadrato del pavimento è visibile. (more…)

La donna dietro l’icona

Rendiamo omaggio a Steve Jobs, nel giorno della sua scomparsa, proponendo un’acuta riflessione sulla scelta cruciale che sta all’origine della sua storia.  

Steve Jobs at the WWDC 07

Steve Jobs, WWDC 07

(di Carolyn Moynihan) – Molti encomi in onore di Steve Jobs sono stati spesi settimana scorsa dopo le sue dimissioni da amministratore delegato di Apple, l’azienda che ha co-fondato negli anni ’70 e che ha inondato di magici dispositivi il mondo entusiasta. E’ stato acclamato come “il Thomas Edison di questo secolo”, “il Da Vinci del nostro tempo” e, meno pomposamente, “un moderno Marshall McLuhan“. Jobs stesso ha suggerito confronti con figure assai diverse, come Gandhi e Bob Dylan.

(more…)

Quando internet diventa una fuga dalla realtà

Carolyn Moynihan

una sala giapponese attrezzata per il pachinko (gioco simile al flipper)

Per la vecchia generazione di giapponesi, il nome che richiamava i rischi connessi al lavoro era karoshi: la morte del salariato per eccesso di lavoro.

Per la generazione post-1970, invece, la parola chiave è hikikomori: un grave ripiegamento sociale, spesso legato alla dipendenza a internet e ai video-game, e segnato da una profonda avversione al lavoro.

Ironicamente, sono disponibili giochi di ruolo che fanno la parodia sia di karoshi («l’obiettivo è morire») sia di hikikomori («il suicidio è un’opzione»).

Mentre karoshi potrebbe essere in declino, con il governo e le aziende che cercano di affrontare il problema delle lunghe ore in ufficio, i professionisti della salute sono sempre più preoccupati per la tendenza, diffusa fra i giovani giapponesi, di vivere in un loro mondo online. (more…)

Ma è veramente equo e solidale?

Mentre i prodotti del commercio equo e solidale determinano spesso prezzi più alti nei punti vendita, la parte di questo incremento che finisce nelle tasche dei contadini può non essere così alta.  

Rebekah Hebbert

La regolazione e il sostegno dei prezzi agricoli tende a toccare una corda profonda e nostalgica in molte persone, specialmente quelle che traggono beneficio dal sistema esistente. Io vivo in una zona molto rurale, dove i gruppi di sostegno locali sono più propensi a esporre cartelli con su scritto “Questa terra è la nostra terra, governo vattene” che non a lamentare pratiche disapprovate da Greenpeace. Eppure, nonostante tutta la retorica contro “l’interferenza del governo”, gli agricoltori sono notoriamente riluttanti ad abbandonare le sovvenzioni incredibilmente generose, le protezioni, le quote, e tutta la varietà di interferenze governative che distorcono il mercato, quando questo va a loro vantaggio. (more…)

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 536 follower

%d bloggers like this: