“It gets better” (Va meglio): la campagna per i giovani che peggiora tutto

Come può migliorare la vita per giovani sessualmente confusi se si tagliano fuori dalle loro famiglie e si abbandonano al sesso?

Mary Rice Hasson

Per gli adolescenti LGBT (Lesbiche – Gay – Bisessuali – Transessuali) che fronteggiano avversità e intolleranza…

Non c’è spazio nella società per l’odio e il bullismo…

Avete un futuro straordinario di fronte a voi…

Un’intera comunità dalla vostra parte…

Ve lo assicuriamo. Le cose vanno meglio.

(Dal video “It gets better” realizzato con la squadra di baseball San Francisco Giants)

Cosa non va nel progetto “It gets better”?

Dopo tutto, il bullismo è un male. La compassione è un bene. E chi potrebbe obiettare al fatto di offrire speranza (ai giovani LGBT suicidi) e un cambiamento (da una cultura ostile e bullista)?

Specialmente quando il progetto salva delle vite.

Allora, cosa c’è che non va? Molte cose. Tanto per cominciare, è il parto mentale di Dan Savage, il numero 1 degli editorialisti americani che fanno tendenza sui temi sessuali. (Ecco un esempio dei suoi consigli).

Il progetto “It gets better” ha approfittato dell’onda crescente dell’interesse mediatico seguita al tragico suicidio di parecchi adolescenti gaySavage e il suo partner gay Terry Miller hanno pubblicato un video su You Tube con un messaggio apparentemente semplice per i giovani LGBT: fermatevi, non uccidetevi, la vita sta migliorando.

Un milione e mezzo di visite dopo, il video originale su You Tube è diventato una vera e propria campagna con oltre 23’000 video (provenienti da LGBT adulti, aziende simpatizzanti e celebrità come il Presidente Obama) per un totale di oltre 60 milioni di visualizzazioni. Per raggiungere gli studenti che non dispongono di un accesso a You Tube o internet, Savage e Miller hanno scelto oltre 100 testimonianze per la versione libro, It Gets Better: Coming Out, Overcoming Bullying, and Creating a Life Worth Living. Migliaia di persone hanno donato copie del libro alle scuole locali o librerie, espandendo la portata del messaggio.

Nonostante la prospettiva del progetto, esso risveglia una compassione di cui c’è molto bisogno per gli adolescenti che subiscono umiliazioni, maltrattamenti fisici e un’estrema solitudine a motivo del loro aspetto o della loro sessualità. Il loro dolore è reale e, per molti di essi, la sofferenza è intensa e prolungata. Prevenire i suicidi degli adolescenti è un lavoro fondamentale. E noi dobbiamo affermare la bontà essenziale, il valore e l’amabilità di ogni persona.

Ma non è su questo che è centrato il progetto!

“It Gets Better” (IGB) è una campagna accuratamente programmata per presentare in modo caricaturale la moralità tradizionale e le persone con una fede religiosa, per scavare un fossato tra genitori e figli e promuovere con aggressività il sesso deviante.

In un discorso ai dipendenti di Google del maggio 2011 e in un’intervista al New York Time del luglio 2011, Savage vanta che l’obiettivo della campagna, sovversivo e capace di cambiare la cultura della società, è “fermare le persone che stanno cercando di isolare i loro figli omosessuali dall’informazione, dagli omosessuali adulti, dall’idea che si possa essere felici LGBT adulti”.

Savage si riconosce “ossessionato” dal pensiero di raggiungere gli studenti delle scuole medie e superiori con un messaggio positivo sul sesso. Spinto a condividere le gioie dello stile di vita LGBT , Savage già parla regolarmente nei campus universitari per “distruggere l’educazione all’astinenza”. Ora punta a raggiungere i giovani adolescenti – 12, 13 e 14 anni – e quegli adolescenti i cui genitori “bulli” (ad esempio genitori cristiani) probabilmente non approveranno lo stile di vita LGBT.

Il carattere fondamentale del suo approccio usando You Tube, Facebook e Internet (più le scuole pubbliche) è che “noi stiamo parlando a questi ragazzi sia che i loro genitori vogliano sia che non vogliano… non ci possono più fermare”. Grazie in parte allo spot Google Chrome, che è andato in onda durante le finali NBA, il suo messaggio ha già raggiunto milioni di ragazzi. Di conseguenza, ha dichiarato Savage, “è possibile vedere ragazzi LGBT ricevere dalla comunità on-line quel sostegno che non ricevono a casa”. (Savage riconosce che non c’è stato un aumento nel numero complessivo dei suicidi LGBT, ma piuttosto è cresciuto l’interesse dei media sul problema).

Il progetto “It Gets Better” si propone di aiutare i giovani LBGT mostrando loro come potrebbero essere le loro vite da adulti apertamente gay.

Ma quali sono i suoi reali messaggi?

1. La morale tradizionale e le credenze religiose sono ugualmente bigotte

Savage imposta il tono del libro “It Gets Better” già dall’Introduzione, che attacca i tentativi di “genitori omofobici e organizzazioni cristiane bigotte” di “evitare che i loro figli crescano come gay – e facciano il loro coming-out – privandoli di informazioni, risorse, supporto e modelli positivi”. Nella sua intervista su podcast al New York Times, Savage sostiene che “la destra religiosa” vede “ogni suicidio di un giovane gay come una vittoria morale e di propaganda”.

Savage accusa i leader religiosi di “gonfiare i tassi di suicidio LGBT” per incoraggiare le famiglie ad essere “ostili” nei confronti degli adolescenti LGBT (gli adolescenti che si sentono rifiutati presentano tassi di suicidio più alti). Allo stesso modo nel libro “It Gets Better” lo scrittore Randy Roberts Potts prende di mira gli Evangelici con l’accusa che “se la comunità evangelica non preme il grilletto quando uno dei suoi membri gay si uccide, fornisce però la pallottola”.

Con poche eccezioni gli scrittori che contribuiscono al saggio raccontano di genitori o nonni religiosi che erano bigotti o omofobici. I genitori con una fede religiosa vengono descritti in termini positivi solo quando mostrano il loro sostegno accogliendo come benvenuti gli amanti dei loro figli.

Le convinzioni morali tradizionali subiscono l’attacco del clero LGBT. Il vescovo gay Gene Robinson, per esempio, assicura ai giovani LGBT che ogni fede (come i cattolici, i battisti del sud, o le tradizioni mormone) che dichiara “non accettabili agli occhi di Dio” le relazioni LGBT sono “assolutamente in errore”.

2. Le famiglie che si oppongono all’omosessualità sono “bulliste”; la comunità LGBT è la vostra “famiglia”

Cameron Tuttle, una persona di San Francisco che ha collaborato al libro, rende bene la prospettiva LGBT sul bullismo, un punto di vista intessuto lungo il libro e i video: “Il bullismo non è solo ciò che le persone concrete vi dicono o cercano di farvi fare. Il bullismo è ovunque… nelle parole dei genitori spaventati e pronti a dare giudizi che tentano di fermarvi… nelle parole dei genitori benintenzionati ma fuorviati che cercano di proteggervi dall’essere feriti”.

Il progetto “It Gets Better” non solo etichetta i genitori come bulli nocivi ma gioca pure sui sentimenti adolescenziali in modo da allontanare i ragazzi dai loro genitori e fratelli, e dalle comunità religiose. Sei differente. Ti senti solo. I tuoi genitori non ti accettano per come sei. Al tempo stesso la comunità LGBT offre la sua panacea: Noi saremo lì per te. Noi ti capiamo. Noi ti daremo il benvenuto a braccia aperte (e non faremo domande su di te). Scrittore dopo scrittore rimane il messaggio: scopri la comunità di persone proprio come te che ti accetterà così come sei. E come scrive la giornalista lesbica Jessica Leshnoff: “Se la tua famiglia finisce col non accettarti, considera che le famiglie non sono sempre quelle dei vincoli di sangue. Noi ci possiamo fare le nostre famiglie”.

3. LGBT significa sesso – molto sesso – come ti piace

La cultura LGBT ruota tutta intorno al sesso. E intenzionalmente il progetto “It Gets Better” mette in mostra le inclinazioni sessuali delle persone LGBT, dove niente è off-limits o immorale. Il clamore pubblico seguito ai suicidi degli adolescenti LGBT ha incoraggiato Savage e i suoi amici attivisti: non hanno sentito il bisogno di “disinfettare” la comunità per conquistare più facilmente seguaci e sostenitori.

Il video messaggio di Buck Angel, una porno-star transessuale (da femmina a maschio) invita gli spettatori a visitare il suo sito deviante. Gli adolescenti che leggono il libro “It Gets Better” incontreranno trans-sessuali, bisessuali, LGBT con fissazioni “pervertite” e un poliamorista (e naturalmente gay e lesbiche ordinari). Il messaggio: questi sono tutti modi “sesso-positivi” e accettabili di essere fedeli a se stessi.

Il video originale “It Gets Better” mostra Savage e il suo partner che ridacchiano ricordando il loro primo incontro, che incluse una proposta di sesso orale. Savage si vanta di aver rifiutato la richiesta dei consiglieri di orientamento delle scuole superiori che volevano tagliare dal video il riferimento al sesso orale argomentando che “la gente con una bella bocca che ti mangia è una delle cose che ‘vanno meglio'” (e poi si meraviglia che i genitori non vogliano guide LGBT per i loro figli).

Il sesso LGBT è presentato senza limiti morali, salvo uno. Kate Bornstein, uno di coloro che hanno composto il saggio “It Gets Better”, transessuale (da maschio a femmina), del cosiddetto “genere fuorilegge“, offre agli adolescenti questo consiglio (sia nel libro che in un video):

Tutto ciò che devi ricordare è che la vita migliora…

Puoi fare tutto ciò che sia necessario perchè la tua vita meriti di essere vissuta…

C’è solo una regola… Non ti vergognare di niente.

Così si arriva a fare tutto il necessario per rendere la propria vita degna di essere vissuta…

Tutto, bambino. Qualsiasi cosa.

Bornstein pretende di placare la cattiva coscienza che deriva dall’attività omosessuale offrendo ai ragazzi una carta “Esci gratis dall’inferno” (di sua creazione).

Conseguenze??? Quali conseguenze?!?

A parte l’ironica menzione dell’inferno da parte di Bornstein, e gli scrittori che si prendono gioco delle declamazioni bigotte dei predicatori che evocano il “fuoco dell’inferno” e lo zolfo, il progetto tace sulle conseguenze pratiche negative dello stile di vita LGBT. Nessun riferimento alle malattie sessualmente trasmesse, HIV, AIDS, i tassi di abuso di droghe, la violenza domestica e l’infedeltà.

E’ la grande bugia per omissione.

Prendete Mark King per esempio. Nel libro “It Gets Better” lui e suo fratello rassicurano “i giovani gay là fuori che si domandano se la vita migliori” dopo avere subito il bullismo a scuola che “va molto meglio”.

Ma a cosa assomiglia veramente la comunità gay, secondo Mark? In un articolo su Newsweek scrive lamentando che “i centri di recupero brulicano di gay che combattono la dipendenza alla metamfetamina e la droga ha su di loro una presa culturale specifica molto stretta. E’ la droga di prima scelta fra i tossicodipendenti gay”.

Scrive King che a causa del mito della droga come “liberatrice sessuale” i gay che usano metamfetamina si danno a una sconsiderata attività sessuale senza preservativo, contribuendo alla diffusione dell’HIV. L’uso di metamfetamina è per la comunità gay “il triste flagello… il nostro vergognoso segreto”. King, che è stato dipendente dalla metamfetamina per 8 anni, è anche sieropositivo. (Gli studi riportano che i gay e le lesbiche hanno un tasso di abuso di droghe triplo rispetto alla popolazione normale).

Nessuna menzione di tutto ciò, ovviamente, quando Savage, King e compagnia invitano gli adolescenti a sperimentare la vita gay che “diventa migliore”. Gli adolescenti gay dovrebbero piuttosto considerare la prospettiva di un altro gay che dice “troppi giovani gay sono ancora introdotti nelle comunità gay sulle ginocchia o sulla schiena. Questo deve finire. Ci devono essere modi migliori di essere gay del semplice droga-e-sesso”.

E questo è il vero travisamento del progetto “It Gets Better”: non riesce ad offrire agli adolescenti LGBT una strada migliore, un’autentica soluzione al loro dolore. Invece il progetto propone la falsa dicotomia di suicidio e disperazione, da una parte, e l’abbraccio senza impedimenti dello stile di vita omosessuale, dall’altra.

_______________________________________

Mary Rice Hasson è una scrittrice e un avvocato della zona di Washington D.C.
______________________________________

Copyright © Mary Rice Hasson. Tradotto e pubblicato con il permesso dell’Autrice. L’articolo è stato pubblicato in lingua originale da MercatorNet il 29 luglio 2011 come Mary Rice Hasson: It Gets Better – the youth campaign that makes everything worse.

L’immagine è tratta dal sito direttanews.it

I commenti sono chiusi.
Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 701 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: